“Sorgono a questo punto problemi di grande complessità: in che misura, ad esempio, i socialisti tedeschi giunsero alla coscienza dei reali termini in cui si poneva in Germania la questione del rapporto tra fase democratico-borghese e fase socialista della rivoluzione? In che misura la chiarificazione teorica e pratica di questo rapporto permise o non permise una politica nei confronti delle masse contadine e, in particolare, dei lavoratori agricoli ad est dell’Elba? E in che misura il movimento operaio e sindacale tedesco seppe comprendere in tempo le profonde modificazioni che lo sviluppo economico-industriale del paese aveva determinato nella composizione organica della classe operaia, nei rapporti di questa con il resto della popolazione laboriosa ed adeguarsi a questa situazione nuova? E infine in che misura il movimento operaio e socialista in Germania seppe superare l’iniziale fase economico-corporativa per divenire un movimento a carattere nazionale? Sono questi problemi cui una risposta può esser data soltanto partendo dall’esame della situazione oggettiva e commisurando a questa il giudizio sull’azione politica della Socialdemocrazia tedesca nelle sue varie correnti. E’ questo un problema ed un’esigenza che non data da ieri. Già negli scritti di Lenin attorno al 1915 si accenna al problema della necessità di compiere una ricerca “dell’origine storica, delle condizioni, del significato e della forza della tendenza socialsciovinista” (67). Sarebbe interessante approfondire in che misura Lenin abbia portato avanti egli stesso questo lavoro di ricerca della ‘origine storica’ e delle ‘condizioni’ che resero possibile il 4 agosto. La nostra impressione è che in Lenin il problema rimanga più accennato che svolto: le indicazioni vanno accolte come tali e non va prestato ad esse un valore di assiomi che Lenin stesso era ben lungi dal dar loro. Spesso dei giudizi relativi alla storia della Socialdemocrazia tedesca che oggi siamo indotti ad attribuire a Lenin, sono invece il frutto di una sistemazione e di una interpretazione successive. Un posto importante in questo lavoro di sistemazione dei giudizi leninisti sulla storia della Socialdemocrazia tedesca nel periodo della II Internazionale spetta certamente al lavoro di Zinoviev del 1924, ‘Der Krieg und die Krise des Sozialismus’, nel quale, per la prima volta, viene affrontato in forma sistematica il problema della ‘crisi’ del socialismo internazionale venuta alla luce clamorosamente il 4 agosto. L’opera era concepita e svolta in uno spirito e secondo un metodo notevolmente diverso da quello di Lenin: là dove questi, come si è visto, parlava di ‘origini’ e di ‘condizioni’, Zinoviev invece parlava di ‘cause’ (68) ed alla ricerca delle ‘cause’ dedicava il grosso della sua fatica. Al posto di una ricostruzione storica di un determinato processo in tutti i suoi aspetti e lungo tutto il suo svolgimento, si aveva così una enumerazione sociologica di varie ‘cause’. La crisi del socialismo risultava la combinazione di vari fattori, dalla burocratizzazione dell’apparato politico e sindacale al peso che i ‘compagni di strada’ piccolo-borghesi (Mitlaüfer) avevano acquistato nella determinazione della politica di partito, all’esistenza ed alla rilevanza politica dell”aristocrazia operaia’. E’ interessante notare come nella individuazione e nella descrizione di questi fattori (ed in particolare del concetto di aristocrazia operaia) lo Zinoviev combinasse indicazioni e spunti già presenti in Lenin con argomentazioni ed analisi a carattere sociologico. Vengono ampiamente utilizzati i lavori del Michels sulla struttura organizzativa e la sociologia dei partiti socialisti e, in particolare, della Socialdemocrazia tedesca. La stessa teoria dell”aristocrazia operaia’ quale ce la presenta lo Zinoviev, risulta una combinazione di indicazioni tratte da Lenin con argomentazioni e ‘prove’ a carattere sociologico tratte prevalentemente dal Michels (69)” [Giuliano Procacci, ‘Studi sulla Seconda Internazionale e sulla Socialdemocrazia tedesca’, saggio in Annali Feltrinelli, Milano, 1958] [(67) Lenin, La guerra imperialista, Roma, Rinascita, 1950, p. 92; (68) G. Zinoviev (Sinowjew), ‘Der Krieg und die Krise des Sozialismus’, Wien, 1924, p. 528; (69) Ibid., p. 523 e sgg.] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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