“Marx stesso, in altre parti della sua opera, si era posto il problema delle formazioni economiche precapitalistiche. ll concetto di formazione economico-sociale ha appunto la funzione di definire le concrete realtà storiche caratterizzate da specifici modi di produzione. Lo sviluppo del pensiero marxista è stato determinato da alcune formulazioni di Marx e di Engels relativamente ai modi di produzione non capitalisti. Di questi, quello asiatico aveva lo scopo di identificare specifiche realtà socioeconomiche non capitaliste e al di fuori dell’area di sviluppo del mondo occidentale, dominate da particolari rapporti tra le forze produttive caratterizzati dal dispotismo politico-religioso nei grandi imperi dell’Oriente antico. Tuttavia il concetto di ‘modo di produzione asiatico’ ebbe poca fortuna nei successivi sviluppi del marxismo e ciò si è riflettuto sulla scarsa attenzione che l’ortodossia marxista ha riservato, fino alla metà di questo secolo, al problema delle culture cosiddette primitive. L’incontro di Marx e di Engels con l’antropologia fu determinato dalla lettura di ‘Ancient Society’ di Morgan che apparve immediatamente come la conferma empirica delle idee di base del materialismo dialettico. Fu Engels, dopo la morte di Marx, a scrivere quella che può essere considerata una rilettura in chiave marxista dell’opera di Morgan: ‘L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato’ contiene infatti la tesi evoluzionista della cultura esposta a partire dalla nascita e dello sviluppo delle idee di famiglia, proprietà e stato in relazione alle diverse modalità di produzione della sussistenza umana. Ciò che aveva maggiormente attratto Engels era la possibilità di interpretare le tappe evolutive dell’umanità attraverso la ricognizione delle basi materiali, economiche di ogni specifica formazione sociale in quanto determinanti la forma dei rapporti sociali. Fu però solo in Francia, alla fine degli anni ’50, con Suret-Canale (1964), che si aprì la possibilità di una riflessione meno vincolata agli schemi dell’ortodossia marxista, rappresentata fino ad allora dalle tesi ufficiali del comunismo sovietico. Possibilità che fu largamente favorita dall’influenza esercitata dall’elaborazione filosofica di Althusser (Althusser e Balibar, 1968); gli sviluppi del pensiero marxista, liberato da vecchie e dogmatiche ipoteche, furono notevoli negli anni successivi sia in Francia (Godelier, 1969, 1977; Maillassoux, 1960, 1964, 1975; Terray, 1975; Testart, 1985) che nei paesi di cultura anglosassone (v. AaVv, 1985; Bloch, 1983; Hindess e Hirst, 1975). In pratica la ripresa, da parte di Suret-Canale, del concetto di ‘modo di produzione asiatico’ apriva la strada ad un dibattito sulla specificità di modi produttivi non riconducibili agli schemi marxiani e gli studi etnologici sulle popolazioni africane offrivano un materiale straordinariamente importante per l’elaborazione teorica” (pag 44-45) [Mariano Pavanello, Sistemi umani. ‘Profilo di antropologia economica e di ecologia culturale’, Cisu, Roma. 1992]
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- Articolo pubblicato:15 Settembre 2025
