“Quello che fra l’altro mi diverte molto nel Flerovskij (a) è la sua polemica contro le ‘imposte dirette’ dei contadini. È in tutto la riproduzione del maresciallo Vauban e di Boisguillebert (591). Egli sente anche che la situazione dei campagnoli ha la sua analogia nell’epoca della vecchia monarchia francese (dopo Luigi XIV). Come Monteil [storico francese, 1769-1850, ndr] egli ha molta sensibilità per le caratteristiche etniche il «retto calmucco», il «mordvino poetico malgrado la sua sporcizia» (lo paragona agli irlandesi); il «tartaro abile, epicureo e vivace», il «piccolo-russo pieno di talento naturale», ecc. Da buon russo insegna ai suoi connazionali quello che dovrebbero fare per trasformare nel suo opposto l’ ‘odio’ che tutte queste stirpi nutrono contro di essi. Come esempio di quest’odio egli cita fra l’altro come una colonia veramente ‘russa’ trasmigra dalla Polonia in Siberia. Questa gente conosce solo il russo, on sa una parola di polacco, ma si considerano polacchi e gratificano i russi di un odio da polacchi, ecc. Dal suo libro risulta in maniera irrefutabile che le attuali condizioni russe non sono più sostenibili, che l’emancipazione dei servi della gleba, of course, non ha fatto che accelerare il processo di dissoluzione, e che sta per sopraggiungere una terribile rivoluzione sociale. Qui si vede anche la base reale di quel nichilismo da ragazzi che ora è di moda fra gli studenti russi in esilio, la quale proclama nel so programma la lotta contro il panslavismo e la sua adesione all’Internazionale (592). Flerovskij mostra in una sezione apposita che la «russificazione» delle stirpi straniere è una pura illusione ottica, ‘perfino in oriente'” (pag 422) [Marx a Engels, Londra, 12 febbraio 1870] [(in) Marx Engels, Opere. Volume 43. Lettere gennaio 1868 – metà luglio 1870, Edizioni Lotta Comunista, Milano, 2021] [(591) si riferisce a Sébastien le Prêtre Vauban, ‘Projet d’une dime royale’, in ‘Economistes financiers du XVIIIe siècle, Paris; 1843, e Pierre le Pesant Boisguillebert ‘Dissertation sur la nature des richesses, de l’argent et des tributs’; (592) La sezione russa dell’Internazionale fu fondata in Svizzera da un gruppo di profughi politici russi. Una parte preminente ebbe in questo lavoro A.A. Serno-Solovevic, che morì suicida il 16 agosto 1869. Il 12 marzo 1870 il comitato della sezione inviò il programma e lo statuto al Consiglio generale insieme a una lettera a Marx, in cui quest’ultimo veniva pregato di rappresentare la sezione russa del Consiglio Generale. (…); (a) N.G. Flerovskij, Polozenie rabocego klasse v Rossii (La situazione della classe operaia in Russia), St. Peterburg, 1969]