“Nella prima parte del volume, il lettore troverà una serie di importanti indicazioni di ‘contenuto’ e di ‘metodo’. Per quanto riguarda le prime, egli potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Marx su alcuni fondamentali problemi (per esempio sulla teoria della rendita fondiaria); così come troverà in queste lettere marxiane importanti riflessioni che l’Autore non arrivò ad inserire nel ‘Capitale’, per esempio sulla comune rurale russa e sul suo rapporto con lo sviluppo capitalistico. Per quanto riguarda le seconde, il lettore non potrà sottrarsi alla straordinaria suggestione che esercita il metodo di lavoro di Marx, fondato sullo studio di un’immensa, sterminata quantità di materiale (dalla letteratura storica e teorica alle statistiche e ai rapporti ufficiali) e teso a scoprire le leggi storiche ‘specifiche’ della formazione economico-sociale capitalistica (si veda qui l’importante lettera alla redazione della rivista russa «Otiecestvennye Zapiski», del novembre 1877, nella quale Marx mette energicamente in guardia contro chi vuol fare della sua opera il «grimaldello di una teoria storico-filosofica generale, la cui suprema virtù consiste nell’essere soprastorica»). Un altro elemento di suggestione che emerge da queste pagine, è la tensione politica e morale con cui l’Autore del ‘Capitale’ affronta i più ardui problemi teorici, nella convinzione, come egli dice in una lettera, che la sua opera «darà alla borghesia, sul piano teorico, un colpo dal quale essa non si riprenderà più». Nella seconda parte del volume, il lettore potrà seguire le vicende relative alla pubblicazione del ‘Capitale’, dalla «congiura del silenzio» con cui esso fu accolto all’inizio dagli ambienti scientifici ufficiali, fino al suo affermarsi in tutti i paesi del mondo come grande opera di scienza e come strumento rivoluzionario a un tempo” (pag V-VI, nota del curatore] [(in) Karl Marx Friedrich Engels; a cura di Giuseppe Bedeschi, ‘Lettere sul Capitale’, Laterza, Bari, 1971 pag VI 206 8°, nota del curatore, note, indice dei nomi; Biblioteca di cultura moderna]

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