“Nel 1953 nascono gli Editori Riuniti che assorbono le collane marxiste: si perde il carattere eminentemente militante delle Edizioni Rinascita, ma si consolida, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, la distribuzione attraverso il sistema commerciale librario: nella collana della “Piccola biblioteca marxista”, dal 1953 (in quell’anno per i neonati Editori Riuniti Codino traduce la ‘Vita di Marx’ di Franz Mehring (41) prefata da Ernesto Ragionieri e tre scritti di Engels, consacrati alla storia del cristianesimo primitivo, apparsi sotto il titolo editoriale ‘Sulle origini del cristianesimo’) (42) fino al 1956 (l’anno dei fatti di Ungheria) si pubblicheranno oltre cinquanta volumi. (…)” (pag 113); “Nella metà degli anni Cinquanta, l’interesse per l’opera marx-engelsiana in Italia è in continua crescita e varca i più stretti confini del mondo politico per raggiungere sempre più ampiamente l’università, gli ambienti del giornalismo, i mass-media. Alla fine di questo decennio, quasi tutte le opere di Marx e Engels di maggior rilievo vengono tradotte e stampate con gran tiratura di copie. Un’impresa nella quale Fausto Codino svolse un ruolo di primissimo piano: il progetto dell’opera marx-engelsiana si completerà nel 1958 con la prima versione integrale apparsa in Italia (la precedente di Giuliano Pischel era rabberciata) (61) dell”Ideologia tedesca’ a cura proprio di Codino (62). Il lavoro in questo campo non manca. Nel 1957 Codino traduce con Montinari i ‘Prelogomeni a un’estetica marxista’ di Lukacs (63); nel 1959 appare la sua traduzione della ‘Concezione materialistica della storia’ (64); nel 1963 è la volta dell”Origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. In rapporto alle indagini di Lewis H. Morgan’ di Engels (65) per la quale Codino cura le note al testo e la revisione della traduzione italiana di Dante Della Terza (condotta sulla quarta edizione tedesca engelsiana e apparsa nella vecchia serie dei “Classici del marxismo” per le Edizioni Rinascita nel 1950) e soprattutto redige un’ampio e coltissima introduzione dall’opera (pp. 7-30)” (pag 119-120); “Ma l’approccio di Codino all’opera marx-engelsiana, in cui trovava le basi per lo studio della storia secondo quel metodo che è stato chiamato del “materialismo storico”, si farà più ravvicinato e profondo sul finire degli anni Sessanta, quando la contestazione studentesca del ’68 e l'”autunno caldo” del ’69 riporteranno in Italia l’interesse per Marx, e negli anni Settanta. Nel 1968 saranno ancora gli Editori Riuniti a porre le basi di un piano editoriale scientifico e divulgativo al tempo stesso che potesse rispondere alle esigenze del dibattito del marxismo contemporaneo: ne sono testimonianza i rapporti scientifici stretti con l’Istituto del marxismo leninismo di Berlino e l’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca e, quindi, il piano di pubblicazione delle ‘Opere complete’ di Marx e Engels, una delle più significative imprese editoriali italiane del secondo Novecento. Viene così costituito un comitato di redazione di cui faranno parte Alberto Scarponi, presto sostituito da Alberto Aiello, Fausto Codino, Giuseppe Garritano, Mazzino Montinari. Al 1969 si data la prefazione di Codino ad alcuni scritti di Marx raccolti sotto il titolo ‘La questione ebraica e altri scritti giovanili’ nella traduzione di Raniero Panzieri (72), ma è nel nuovo decennio che si consolida il suo lavoro intorno all’opera marx-engelsiana. Nel 1972 vengono dati alle stampe i primi volumi delle ‘Opere complete’: la collana s’inaugura con il vol. IV (scritti 1844-1845) curato da Scarponi, il vol. V (scritti 1845-1846) con introduzione, traduzione e note di Codino (73), e il vol. XXXVIII delle ‘Lettere’ (datato 1972) curato da Montinari. Per Codino quello non sarà l’unico volume delle ‘Opere’, ma il primo di una serie: alle sue cure di prefatore, annotatore e di traduttore o anche di revisore di traduzioni precedenti, si devono poi il vol. VI (scritti ottobre 1845 – marzo 1848) nel 1973 (74), il vol. VII (scritti marzo-novembre 1848) nel 1974 (75), e il XXV (‘Anti-Dühring’, ‘Dialettica della natura’) (76) nello stesso anno, il vol. II (scritti 1838-1842 di Engels) nel 1975 (77), il vol. VIII (scritti novembre 1848-marzo 1849) nel 1976 (78), e infine il vol. XII (scritti marzo 1853-febbraio 1854) nel 1978 (79). La straordinaria e irripetibile esperienza culturale e politica di quegli anni, che farà di Codino, già riconosciuto “specialista in filologia marxiana” (80), una figura di riferimento e di rigore nel campo, viene così rievocata nel ricordo di Roberto Bonchio, fondatore di Editori Riuniti: “Ci orientarono e consigliarono in questo senso uomini come Togliatti, Della Volpe, Cantimori: e accanto a loro lavorarono Luporini, Gastone Manacorda, Donini, Natoli, Pesenti, Platone, Codino, Garritano, Gerratana, Montinari, Elena Robotti, Emma Cantimori e Fubini (81). Cionondimeno, neppure per Codino, come per Montinari e già per Giorgetti Marx e Engels occuperanno tutto il campo (82)” [Nunzio Bianchi, Ritratto di Fausto Codino (1927-1985). (Saggi). Appendice I. Per una bibliografia di Fausto Codino (1951-1983). Appendice II. Lettere di Sebastiano Timpanaro a Fausto Codino, Quaderni di Storia, n. 82, luglio-dicembre 2015] [note : (41) Appendice I, nr. 5; (42) Ibid. nr. 4. Sono tradotti i saggi ‘Zur Geschichte des Urchristenthums’ (1895), ‘Bruno Bauer und das Urchristenthum’ (1882), ‘The Book of Revelation’ (1883) e in appendice una lettera di Engels a Karl Kautsky del 1894, prefazione di Ambrogio Donini; (61) Milano, Istituto Editoriale Italiano, 1947; (62) Appendice I, nr. 10; (63) Ibid., nr. 8; (64) Ibid, nr. 14; (65) Ibid. nr. 27; (72) Ibid. nr. 44; (73) Ibid. nr. 49; (74) Ibid. nr. 52; (75) Ibid. nr. 53; (76) Ibid. nr. 54; (77) Ibid. nr. 57; (78) Ibid. nr. 59; (80) Lettera di Cesare Cases a Sebastiano Timpanaro del 10 ottobre 1960 (C. Cases, S. Timpanaro, ‘Un lapsus di Marx. Carteggio 1956-1990’, a cura di L. Baranelli, Pisa, 2004, p. 50); (81) R. Bonchio, ‘Introduzione’, in ‘Catalogo generale degli Editori Riuniti, 1953-1983’, Roma, 1982, p. X; (82) Sull’approccio non esclusivo ai testi di Marx ed Engels di Giorgetti, Montinari e Codino cfr. la riflessione di Mirri, ‘L’ultimo servizio’, cit., pp. 361-362]

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