“Per quanto riguarda il fenomeno concreto dei prezzi reali che esistono nel mercato, nella misura in cui tale fenomeno interessa, esso è facilmente spiegabile dopo le premesse svolte e il marxismo non ha trascurato neanche questo aspetto del problema economico, anche se esso aveva meno importanza ai fini del movimento proletario e interessava invece di più il produttore capitalista. Marx diceva comunque giustamente che “senza aver compreso la natura del valore, non si possono comprendere né il prezzo di mercato, né tanto meno le fluttuazioni nel prezzo delle merci” (1). Il valore o il costo di produzione, come abbiamo visto, non è il prezzo concreto e neanche il livello medio dei prezzi, è un centro di attrazione, un punto di equilibrio attorno al quale oscillano i prezzi del mercato. Nella variazione storica dei prezzi noi dobbiamo pertanto distinguere la variazione che si ricollega alla variazione del valore, o del costo di produzione, da tutto ciò che è dovuto a variazioni occasionali che in genere si elidono a vicenda e che in ogni caso non provocano mutamenti duraturi. E’ noto che le scoperte del genio umano offrono nuovi mezzi che aumentano la produttività del lavoro, e riducono per ciò stesso il tempo di lavoro necessario per produrre una determinata merce e quindi il costo di produzione. E’ noto anche che queste variazioni fondamentali non avvengono contemporaneamente nella stessa misura e quindi si verificano delle variazioni nei valori relativi. Una merce prima più costosa di un’altra diviene, grazie ad un nuovo processo produttivo, più a buon mercato. Queste variazioni sono facilmente riconducibili al rapporto fondamentale che è stato descritto. Avviene, però, che nell’economia politica che viene esposta nei manuali, si possa essere suggestionati dall’affermazione che la “domanda” sia capace di determinare ‘essa’ durature variazioni nel livello dei prezzi e addirittura determinare ‘essa’ lo sviluppo economico. Tale affermazione è priva di fondamento” [Antonio Pesenti, ‘Economia politica. VI lezione. Variazioni della domanda e dell’offerta’, Roma, 1955] [(1) Karl Marx, ‘Storia delle teorie economiche, Einaudi, Torino, 1954, pag. 160]