“Dal populismo al marxismo. L’arrivo di Plechanov e dei suoi compagni di lotta a Ginevra coincide con il loro rapido passaggio da una concezione della strategia e della tattica rivoluzionaria fondamentalmente bakuniniste ad una concezione del mondo marxista. In Plechanov questo processo si compì più rapidamente e profondamente che nei suoi amici. Come ha notato Venturi diversi anni fa, parlando dell’attività rivoluzionaria della Kuliscioff (20), tale evoluzione verso la socialdemocrazia è parallela a quella di tutti i suoi compagni (rivoltosi di Kiev) che non verranno a far parte della ‘Narodnaja Volja’ ma, attraverso il ‘Cernyj Peredel’ passeranno al primo gruppo social-democratico di Plechanov. In questo spostamento delle forze organizzative del movimento operaio dall’anarchismo al marxismo, che non fu solo un fenomeno russo ma fu un processo, pur con tempi e caratteristiche diverse, comune a tutti i paesi civili di quel tempo, ebbe una gran parte Plechanov e ciò spiega le discussioni delle quali è stato oggetto. Prima della morte fu continuamente combattutto da avversari e amici, dopo il decesso, la sua opera, i suoi scritti, furono continuamente discussi e contestati, ora in un senso o nell’altro, sì che la letteratura che lo riguarda ha già raggiunto proporzioni ragguardevoli. Uno dei periodi della sua vita più discusso è proprio quello della evoluzione dal populismo al marxismo. La discussione non verte tanto sul periodo in cui è avvenuto questo trapasso perché l’interessato a suo tempo fece date precise (date confermate dagli scritti dei suoi collaboratori, ma spesso dimenticate da molti storici) e neanche per la scarsezza del materiale documentario, perché quello che ci è pervenuto è pienamente sufficiente per delineare le fasi, ma essa si concentra soprattutto sui fattori che hanno reso possibile questa evoluzione in direzione del marxismo, quando non era ancora l’ideologia prevalente nel movimento operaio internazionale. Una prima discussione si è avuta in Urss negli anni Venti poco dopo la sua morte fra L. Dejc e Pokrovskij. 1. Dejc, amico e primo biografo di Plechanov, nell’articolo ‘Come Plechanov divenne marxista’ (21) spiegò l’evoluzione di Plechanov al marxismo prima di tutto col fatto che avendo studiato a perfezione il tedesco fece conoscenza diretta con le opere di Marx e Engels nell’originale. M.I. Pokrovskij entrò in polemica contro questa spiegazione troppo semplicistica di Dejc, osservando che non si può spiegare il passaggio di Plechanov al marxismo con le condizioni dell’emigrazione e la lettura dei libri marxisti (22). Però anche la posizione di Pokrovskij era viziata dal fatto che egli riteneva già marxista l’articolo ‘La legge dello sviluppo economico della società e i compiti del socialismo in Russia’, pubblicato a Pietroburgo nel 1878 (23). Dal canto suo, Dejc, prendendo spunto da questo passo falso di Pokrovskij, ribatté spostando la discussione, forse involontariamente, su un problema che non ha dato frutti copiosi. Egli affermò che il lavoro di Plechanov ‘La teoria economica di Rodbertus-Jagetzow’ era marxista (24). In verità questo lavoro com’è stato affermato di recente da Mindlin (25), fu scritto quando l’autore non era marxista. Nevskij, dal canto suo, pose l’accento sul fatto che Plechanov ebbe determinati contatti nel periodo dell’emigrazione e questo fu il motivo effettivo della sua conversione al marxismo (25). L’impostazione della discussione fra Dejc e Pokrovskij nei termini che abbiamo delineati, fornì il destro a molti ricercatori sovietici del periodo staliniano per una critica antistorica dello stesso Plechanov giovanile. Si cominciò addirittura a criticarlo per presunte concessioni alle ideologie non marxiste, quando Plechanov non era e non si chiamava marxista! Nel 1931 Byk pubblicò un articolo assai significativo «Come nn si deve scrivere sul Rodbertus» apparso sulla rivista ‘Pod znamenem marksizma’. Nel 1932, sempre sulla stessa rivista, intervenne Molcadskij con l’articolo ‘Contro l’apologetica plechanoviana-kautskiana e l’interpretazione del Rodbertus'” (pag 439-441) [Renato Risaliti, ‘G.V. Plechanov da populista a marxista’, in rivista ‘Critica storica’, Fasc, 4, luglio-agosto 1968, Casa editrice D’Anna, Messina Firenze, 1968] [(20) Franco Venturi, ‘Anna Kulisciov e la sua attività rivoluzionaria in Italia’ in ‘Movimento operaio’ marzo-aprile 1952, p. 286; (21) L.G. Dejc, ‘G.V. Plechanov. Materialy dlja biografii vypusk I. (Materiali pe la biografia), Novaja Moskva 1928 (…); (22) M.I. Pokrovskij ‘Plechanov, kak istorik’ (Plechanov come storico), 1923, 6-7; (…)]
- Categoria dell'articolo:Nuove Accessioni
- Articolo pubblicato:21 Gennaio 2026
