“Le scienze della natura scoprono leggi, verificando per un numero limitato di casi le loro ipotesi. Perché non potrebbe essere così anche per la sociologia? Certuni sono arrivati al punto di pensare che la verità del materialismo storico era stata sufficientemente stabilita. È il caso di Lenin che scriveva: «Oggi, dopo l’apparizione del ‘Capitale’, la concezione materialistica della storia non è più un’ipotesi, ma una dottrina scientificamente dimostrata» (15). Aggiungeva che sin tanto che non si fosse realizzato un altro tentativo di spiegazione sociologica scientifica, il materialismo storico era la sola concezione scientifica in materia e quindi sinonimo di scienza sociale. Pensando alle scienze della natura, Lenin indicava che, dal momento che il materialismo storico aveva scientificamente analizzato e spiegato la società capitalista, era naturale che rendesse conto altrettanto scientificamente di altri tipi di società. Tutto il problema è di sapere se la scienza sociale è in questo assimilabile alle scienze della natura (16). Sin tanto che la questione non è stata risolta in modo positivo, l’opinione di Lenin implica un estrapolazione, se non ingiustificabile, almeno per il momento ingiustificata. Del resto se il ‘Capitale’ rende conto di un grande numero di aspetti della società moderna in maniera utile alla scienza sociologica, non si può dire che tutti gli aspetti di questa società siano stati scientificamente spiegati in questa opera o nelle altre opere di Marx: è il caso per esempio della interazione fra le ideologie e le istituzioni, a proposito della quale il materialismo storico ci è parso presentare una lacuna. Lenin è senza dubbio stato imprudente nel testo ora riportato; nella sua polemica contro Mikhailovski, ha involontariamente dogmatizzato il marxismo nel tentativo di difenderlo. Scrivendo, in una lettera a Conrad Schmidt il 5 agosto 1890: «La nostra concezione della storia è innanzi tutto una direttiva per lo studio», Engels era stato più fedele alle esigenze del pensiero scientifico” [Pierre Fougeyrollas, ‘Marxismo in discussione’, Jaca Book, Milano, 1966] [(15) V.I. Lenin, «Ce que sont les amis du peuple» (1894), in ‘Oeuvres choisés’ (2 vol.), t. 1, p. 94 Moscou 1946 (Cfr. trad. it., in Opere scelte, Mosca, 1949, p. 81); (16) Cfr. più avanti, cap. V] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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