“Abbiamo una preziosa esperienza militare: eroismo, zelo ecc. Abbiamo anche aspetti negativi nell’esperienza dei peggiori elementi militari: burocrazia, boria. Le tesi di Trotsky, malgrado la coscienza e la volontà dell’autore, hanno appoggiato non già quanto vi era di meglio, ma quanto vi era di peggio nell’esperienza militare. Bisogna ricordare che un dirigente politico non è soltanto responsabile della sua politica, ma anche di ciò che fanno i suoi subalterni. L’ultima cosa che volevo dirvi, e per la quale ieri avrei dovuto darmi dello stupido, è che ho lasciato passare inosservate le tesi del compagno Rudzutak. Rudzutak ha il difetto di non saper parlare forte, inosservato. Ieri, non avendo potuto assistere alla riunione, ho esaminato il materiale pervenutomi e ho trovato un foglietto pubblicato per la V Conferenza dei sindacati di tutta la Russia che ha avuto luogo dal 2 al 6 novembre 1920 (13). Questo foglietto è intitolato: ‘I compiti dei sindacati nella produzione’. Ve lo leggerò tutto, non è lungo. (…) Ecco una piattaforma cento volte migliore di quella che il compagno Trotsky ha redatto dopo averci più volte riflettuto, e di quella che ha steso il compagno Bucharin (risoluzione dell’assemblea plenaria del 7 dicembre) senza averci riflettuto affatto. Tutti noi, membri del Comitato centrale che da molti anni non lavoriamo nel movimento sindacale, dovremmo imparare dal compagno Rudzutak, e anche il compagno Trotsky e il compagno Bucharin dovrebbero imparare da lui. I sindacati hanno approvato questo programma. Noi tutti abbiamo dimenticato i tribunali disciplinari, ma senza i tribunali disciplinari, senza i premi in natura, la «democrazia della produzione» non è che vaniloquio. Confronto le tesi di Rudzutak con quelle presentate da Trotsky al Comitato centrale. Alla fine della quinta tesi di Trotsky leggo: «… è indispensabile affrontare subito la riorganizzazione dei sindacati, cioè prima di tutto la selezione del personale dirigente proprio da questo punto di vista…». Ecco la vera burocrazia! Trotsky e Krestinski selezioneranno «il personale dirigente» dei sindacati! (…) In conclusione, le tesi di Trotsky e di Bucharin contengono una serie di errori teorici, una serie d’inesattezze di principio. Il loro modo di affrontare la questione manca assolutamente di accortezza. Le «tesi» del compagno Trotsky sono politicamente dannose. La sua è insomma una politica di seccature burocratiche nei confronti dei sindacati. E il congresso del nostro partito, ne sono convinto, condannerà e respingerà questa politica” (pag 29-30) [V.I. Lenin, ‘I sindacati, la situazione attuale e gli errori di Trotsky. Discorso alla seduta comune dei delegati dell’VIII Congresso dei soviet, dei membri del Consiglio centrale dei sindacati di tutta la Russia e del Consiglio dei sindacati di Mosca iscritti al PCR(b), 30 dicembre 1920, pubblicato in opuscolo nel 1921] [(in) Id., Opere XXXII. Dicembre 1920 – agosto 1921, Edizioni Lotta Comunista, Milano, 2002] [(13) Durante la riunione dei comunisti delegati alla V Conferenza dei sindacati di tutta la Russia Trotsky trovò l’opposizione dei delegati comunisti, i quali approvarono una risoluzione il cui fondamento era costituito dal progetto di risoluzione su ‘I compiti dei sindacati e i metodi per realizzarli’ redatto da Lenin (cfr. nella presente edizione, vol. 31)] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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