“Il ricorso all’analisi marxiana del capitalismo contemporaneo non è in grado di spiegare o anche solo di ordinare teoricamente tutti i fenomeni delle formazioni “tardo-capitalistiche”. Ma tanto meno le scienze sociali stabilite, in particolare le scienze politiche, sono oggi in grado di porre la questione fondamentale, affrontata da Marx, delle ‘leggi di movimento del capitale’ e della struttura sociale determinata dal suo movimento, e ancor meno di trovare una risposta a tali problemi. Si può dire anzi che quelle scienze, nella quasi totalità dei casi, vi rinunciano in maniera metodica. Uno degli obiettivi teorici principali delle scuole dominanti nel campo delle scienze sociali, quello cioè di ‘andare oltre’ Marx, si riduce quasi esclusivamente ad una prassi scientifica che ‘rimane al di sotto’ del livello analitico al quale Marx pone la questione. A questo processo di chiusura teorica è stato sacrificato anche il problema della logica di sviluppo delle formazioni sociali. La possibilità di individuare un sistema capitalistico ‘in quanto’ capitalistico viene in questo modo sacrificata a favore di categorie operazionali arbitrarie e di definizioni altrettanto arbitrarie” [Claus Offe, ‘Lo Stato nel capitalismo maturo’, Milano, 1977]

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