“Cantimori apprezza l’articolo di Galante Garrone su Buonarroti, apparso su ‘Belfagor’, ma non condivide le critiche a Mathiez che vi sono contenute, sui limiti storiografici dello storico francese, legati al suo orientamento politico (196). Al di là delle differenze ideologiche, anche Galante Garrone apprezza Cantimori: scrive a proposito della sua recensione al libro di David Thompson su Babeuf, “Il tuo passo sui giudizi che Marx diede del babuvismo mi pare la cosa migliore che sin qui sia stata scritta sui rapporti tra babuvismo e marxismo” (197). Nella medesima lettera parla delle sue letture a Parigi degli storici economico-sociali francesi, “Questo, mi avvicina a voi di ‘Società'”. In realtà su questi temi di ricerca la collaborazione di Galante Garrone con gli storici marxisti non era facile. Cantimori ne era consapevole e si adopera per far pubblicare i suoi articoli, sapendo là dove erano le possibili chiusure” [Galante Garrone Alessandro – Venturi Franco, con un saggio e a cura di Manuela Albertone, ‘Vivere eguali. Dialoghi inediti intorno a Filippo Buonarroti’, 2009] [(196) Lettera di Cantimori a Galante Garrone, Pisa, 21 dicembre 1947) (…) Cfr. Alessando Galante Garrone, ‘Buonarroti e l’apologia del Terrore, cit., pp. 549-551; (197) Lettera di Galante Garrone a Cantimori, 21 dicembre 1948. (…) Cfr. la recensione di Cantimori in “Società”, III, 1947, n. 3, pp. 424-427. Cfr. David Thompson, The Babeuf Plot. The making of a Republican Legend’, London, Kegan Paul, 1947]