“Nel 1914, ancora semplice teorico lui pure, Lenin si congratulava con Hegel allo stesso titolo per l”elasticità’. “Onnilaterale, universale elasticità dei concetti, elasticità che giunge fino all’identità degli opposti: ecco l’essenziale. Quest’elasticità, ove sia applicata soggettivamente, è = all’eclettismo e alla sofistica. L’elasticità, applicata ‘oggettivamente’, cioè che rifletta l’onnilateralità del processo materiale e la sua unità, è la dialettica, è il corretto rispecchiamento dell’eterno sviluppo del mondo” (1)” [Giovanni Mastroianni, Gli studi di filosofia russa nell’Unione sovietica. (Varietà e documenti), (in) Belfagor, n° 3, 31 maggio 1989] [(1) V.I. Lenin, ‘Polnoe sobranic socinenij, Moskva, Izd. Pol. Lit., 1958 sgg., vol 29. p. 99 (Opere complete, XXXVIII, Quaderni filosofici, a cura di I. Ambrogio, Roma, 1969, p. 107)][V.I. Lenin – Materiali Bibliografici] [LBM*]

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