“(…) E in una lettera a J. Bloch, anch’egli in seguito passato al revisionismo, Engels insiste ancora sulla reazione della sovrastruttura: “Secondo la concezione materialistica della storia l’elemento ‘in ultima analisi’ determinante nella storia è la produzione e la riproduzione della vita reale. Più di questo  non è mai stato affermato né da Marx né da me. Ora, se qualcuno storce il senso di quelle parole dicendo che l’elemento economico è l”unico’ elemento determinante, egli trasforma quella proposizione in una assurda frase astratta, priva di senso. La situazione economica è la base, ma i differenti elementi della sovrastruttura – forme politiche della lotta delle classi e risultati di questa, costituzioni create dalla classe vittoriosa a battaglia vinta, ecc., forme giuridiche e ancor più i riflessi di tutte queste lotte reali nel cervello dei partecipanti, le teorie politiche, giuridiche, filosofiche, le idee religiose e il loro svolgimento ulteriore a sistemi di dogmi – esercitano anch’essi la loro azione sul decorso delle lotte storiche e in molti casi determinano in modo prevalente le ‘forme’ di quelle lotte. Vi è una azione reciproca di tutti questi elementi, nella quale il movimento economico si afferma infine come necessità nell’infinita massa di casualità (ossia di cose e avvenimenti il cui nesso interno è tanto lontano o così poco comprovabile che possiamo considerarlo non esistente ossia trascurarlo). Se così non fosse, l’applicazione della teoria a un periodo storico qualsiasi sarebbe addirittura più facile della soluzione di una semplice equazione di primo grado…”. Anche nelle sue lettere a H. Starkenburg, scolaro di W. Sombart, a F. Mehring, l’autore della ‘Leggenda di Lessing’, Engels insiste sull’azione reciproca fra struttura e sovrastruttura e lamenta nelle generazioni nuove la mancanza di dialettica, la loro incapacità di vedere nello sviluppo della società altro che un rapporto di causa ed effetto, di non capire che questo processo si svolge attraverso l’azione reciproca di forze differenti, fra le quali, certo, il movimento economico è la forza primaria e determinante” [Emma Cantimori Mezzomonti, Introduzione] [(in) Karl Marx Friedrich Engels, Manifesto del Partito Comunista, 1985]

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