“Una posizione dottrinale di questo tipo si fa strada per la prima volta con Marx. Essa non ha infatti altri precedenti rilevanti. “III. La dottrina materialistica dell’azione modificante delle circostanze e dell’educazione dimentica che le circostanze vengono modificate dagli uomini e che l’educatore stesso deve venir educato. Essa deve perciò dividere la società in due parti, di cui l’una è elevata su di essa. Il coincidere dell’azione mutante delle circostanze e dell’attività umana o il fatto dell’auto-modificarsi può essere inteso e pensato razionalmente solo come prassi rivoluzionaria”. Questa terza glossa introduce un problema nuovo rispetto alle precedenti. Essa si riferisce direttamente al materialismo francese, in particolare a Condillac, che sostiene la dottrina secondo la quale le “circostanze” esercitano un’azione modificante sull’uomo, e a Helvétius, che attribuisce tale potere soprattutto all’educazione” [Mario Dal Pra, Il pensiero filosofico di Marx, 2011, cap. ‘Glosse a Feuerbach’]

 

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