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“Vediamo ora brevemente i punti di convergenza tra il concetto di natura in Weber e in Marx. In primo luogo, per Marx (come per Weber) l’uomo rivolge il suo agire verso la natura per soddisfare i propri bisogni. In questo senso, l’attività dell’uomo è finalizzata nei confronti della natura qualsiasi sia il modo di produzione in cui l’uomo opera: «Di fatto il regno della libertà comincia soltanto là dove cessa il lavoro determinato dalla necessità e dalla finalità esterna. Si trova quindi per sua natura oltre la sfera della produzione materiale vera e propria. Come il selvaggio deve lottare con la natura per soddisfare i suoi bisogni, così deve fare anche l’uomo civile, e lo deve fare in tutte le forme della società e sotto tutti i possibili modi di produzione» (26). E ancora un altro passo: «Il processo lavorativo deve essere considerato, in un primo momento, indipendentemente da ogni forma sociale determinata. In primo luogo il lavoro è un processo che si svolge fra l’uomo e la natura, nel quale l’uomo, per mezzo della propria azione, media, regola e controlla il ricambio organico fra se stesso e la natura: contrappone se stesso, quale una fra le potenze della natura, alla materialità della natura. Egli mette in moto le forze naturali appartenenti alla sua corporeità, braccia e gambe, per appropriarsi i materiali della natura in forma usabile per la propria vita» (27). In secondo luogo, sia per Marx che per Weber, è astrazione artificiosa considerare lo scambio uomo-natura nell’uomo isolato prescindendo dalla comunità in cui egli effettivamente agisce. (…) Appare chiaro dunque un terzo punto di convergenza tra Marx e Weber, là dove entrambi insistono sul carattere non solo prettamente sociale ma anche storico del rapporto uomo-natura. (…) Sin qui concordemente, Weber e Marx. Beninteso esistono a questo proposito discordanze tutt’altro che trascurabili tra i due autori, come ora vedremo” (pag 74-80) [Sandro Segre, ‘Natura e agire sociale in Marx e Weber’, ‘La Critica Sociologica’, Roma, n. 67, autunno 1983] [(26) Karl Marx, Il Capitale, op. cit., Libro III, p. 933; (27) Marx, Il Capitale, op. cit., Libro I, p. 211. Sul concetto di ricambio organico fra uomo e natura in Marx vedi Alfred Schmidt, ‘Il concetto di natura in Marx’, Laterza, Bari, 1989, pp. 79-88]