“Nello specifico del testo della ‘Questione ebraica’, Marx contesta già in apertura l’affermazione di Bauer che togliere «alla religione la sua forza di esclusione», attraverso la laicità dello stato e l’abolizione ‘ex lege’ di ogni manifestazione di integralismo nella vita pubblica, significhi eliminarla realmente e liberare compiutamente l’uomo. La logica entro cui si muove il discorso di Bauer è quella di una semplice «emancipazione politica», cioè di una rivoluzione borghese, liberale e laica, come quella francese. Essa procede a separare nettamente i rapporti economici dal potere politico, affermandone la reciproca autonomia, in antitesi all’ “ancien régime”, ove tutti i momenti della vita economico-sociale erano regolati dalle istituzioni statali (corporazioni, ceti sociali, ecc.). In questo quadro l’uomo non è realmente emancipato nella concretezza del suo vissuto quotidiano, ma lacerato in ‘bourgeois’ e ‘citoyen’. Il primo è l’individuo concreto, che vive ed opera entro il sistema hegeliano dei bisogni, cioè i moderni rapporti capitalistici. È il ‘bourgeois’ descritto prima da Mandeville e poi, criticamente, da Rousseau (7): l’individuo chiuso egoisticamente su di sé, scisso e conflittuale rispetto al corpo sociale, dominato da interessi particolari, dalla proprietà privata, dalle fluttuazioni di mercato, che, come già poneva in luce Hegel, potevano garantirne la ricchezza o gettarlo in miseria. Il secondo è un’astrazione comunitaria: l’individuo che, a prescindere dai contenuti reali della sua esistenza, viene proclamato soggetto di diritti politici, posto in relazione alle istituzioni statali in pochi e determinati momenti (elezioni politiche, servizio militare, ecc.) chiamato in queste occasioni, che spesso nulla hanno a che vedere con il suo vissuto quotidiano, alla virtù intesa come dedizione all’interesse pubblico” (pag 58) [Renato Pallavidini, ‘La «Questione ebraica» di Marx e le origini del materialismo storico nella cultura letteraria e filosofia tedesca del primo Ottocento. 1. Estratto’, Rivista ‘Filosofia’, quadrimestrale, n. II, III, maggio-dicembre 2005, Le Lettere, Firenze, 2005] [(7) Sulla critica al ‘bourgeois’ in Rousseau e i rapporti Rousseau-Mandeville rimando a R. Pallavidini, ‘La comunità ritrovata. Rousseau critico della modernità illuminista’, Stampatori, Torino, 2004, e ai riferimenti bibliografici ivi acclusi]