“I bolscevichi emigrati cominciarono a raccogliersi in Svizzera per decidere la posizione del partito e la tattica nei confronti della guerra (i rapporti fra le sezioni del partito all’estero erano state interrotte dopo lo scoppio delle ostilità). Lenin arrivò a Berna in settembre e programmò una conferenza per l’inizio del 1915. Bucharin nel frattempo, rimase a Losanna a lavorare sugli economisti anglo-americani e a cominciare uno studio sull’imperialismo (78). Verso la fine del 1914 contrasse amicizia con tre giovani bolscevichi che vivevano nel vicino paese di Baugy: Nikolaj Krylenko, Elena Rozmirovic e il marito di lei Aleksandr Trojanovskij. Egli aveva conosciuto bene Trojanovskij a Vienna, ma soprattutto con i primi due si trovò in pieno accordo su una grande varietà di problemi politici. I tre decisero di redigere e pubblicare un nuovo giornale di partito, la “Zvezda” (Stella). Lenin venne a conoscenza del loro progetto da un’altra fonte nel gennaio del 1915 ed ebbe una reazione rabbiosa (79). Il motivo di ciò non è del tutto chiaro. L’obiezione ufficiale fu che gli scarsi fondi del partito non dovevano essere stornati a una nuova pubblicazione, ma egli accusò il gruppo di Baugy (così Bucharin, Krylenko e la Rozmirovic erano noti all’inizio del 1915) anche di lanciare un organo rivale di opposizione (80). L’accusa era infondata, almeno nei confronti di Bucharin, che ancora in gennaio espresse una “piena solidarietà di principi” con Lenin. Spiegando che la “Zvezda” era concepita «’non come un’opposizione’… ma come un ‘supplemento’», chiese a Lenin: «Che cosa può avere contro un altro giornale di partito che nel primissimo editoriale afferma di accettare il punto di vista dell’Organo centrale?» (81)” [Stephen F. Cohen, ‘Bucharin e la rivoluzione bolscevica. Biografia politica, 1888-1938’, Feltrinelli editore, Milano, 1975] [note: (78) Olga Hess Gankin e H.H. Fischer, ‘The Bolsheviks and the World War: The Origin of he Third International’, Stanford, Calif., 1940; Bucharin, ‘Economic Theory of the Leisure Class’, p. 7; Soc., vol. XXIX, p. 129; (79) Si vedano i ricordi di Evgenija Bos in Gankin e Fischer, ‘Bolheviks’, pp. 180-181; ‘Leninskij sbornik’, vol. XI, p. 135 e I.I. Minc, ‘istorija velikogo oktjabria’, vol. I, Moskva, 1967, p. 241); (80) ‘Leninskij sbornik’, vol. XI, p. 135; Krupskaya, Memories, vol. II, p. 156; e la lettera di di Bucharin citata in D. Baevskij, ‘Bor’ba Lenina protiv bucharinskich’ “satanii mysli”, PR, n. 1 (96), 1920, p. 23); (81) Krupskaya, Memories, vol. II, p. 156 e Bucharin citato in Baevskij, ‘Bor’ba Lenina’, p. 23] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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