“Ogni dollaro speso per «bisogni» militari e navali di un paese, costituisce il più puro degli sprechi, ma è allo stesso tempo assolutamente necessario per la perpetuazione del sistema capitalistico. Inoltre non è soltanto del denaro speso per questi «bisogni», e incluso nei bilanci ufficiali, di cui bisogna tener conto: le grandi installazioni militari e navali richiedono uomini, oltre che denaro. Questi uomini vengono prelevati dal comune processo produttivo, dove si troverebbero a competere sul mercato del lavoro e dove le merci da essi prodotte andrebbero ad ingrossare la massa della sovrapproduzione, della quale bisogna liberarsi destinandola a paesi lontani. Il prelevare un uomo per scopi militari o navali (compresi i compiti amministrativi di ogni genere), alleggerisce il mercato del lavoro di un uomo, e crea allo stesso tempo una domanda di beni di consumo da parte di quest’uomo, beni che devono essere prodotti da coloro che restano occupati in lavori utili. Da qui la nostra costante prosperità. ‘Lo spreco’ ‘è la valvola di salvezza del capitalismo’. Per quanto ancora questo durerà? Evidentemente non per sempre. Se della sovrapproduzione ci si può liberare soltanto mediante lo spreco, ovvero mediante il tipo di spreco che abbiamo descritto, e se la sovrapproduzione di cui ci si deve liberare mediante tale spreco è in costante aumento, raggiungeremo evidentemente uno stadio in cui sarà fisicamente impossibile liberarsene. Dicendo «fisicamente» prendiamo naturalmente in considerazione la natura umana che fa parte della «scienza fisica» del nostro sistema sociale. Non abbiamo, tuttavia, alcuna giustificazione per ritenere che secondo Marx il capitalismo dovrebbe andare avanti finché non si verifichi una tale catastrofe «fisica». Questa teoria di una catastrofe finale, molto sfruttata dai critici di Marx, è conseguenza della loro penosa ignoranza della filosofia marxiana e dei suoi nessi con l’economia marxiana. Anche Tugan-Baranowsky sostiene che, perché il passaggio dal capitalismo al socialismo si riveli come una necessità economica, secondo la filosofia marxiana, deve essere dimostrata l’impossibilità di continuare a produrre indefinitamente nel sistema capitalistico. Ecco perché egli con tutte le sue forze tenta di dimostrare che tale assoluta impossibilità non scaturisce da una analisi della produzione capitalistica. Ma questa affermazione è totalmente sbagliata. La filosofia marxiana non contempla il realizzarsi di una impossibilità economica. Questa è un parto della immaginazione di coloro che concepiscono la concezione materialistica della storia come una concezione meccanicistica della storia” (pag 283-284) [Louis B. Boudin, Il sistema teorico di Marx, Napoleone editore, Roma, 1973]

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