“Quali che possano essere state queste insufficienze, sarebbe tuttavia ben difficile sminuire il ruolo storico dell”Enciclopedia’. Essa fornì alla borghesia armi efficaci nella sua lotta rivoluzionaria. «Quest’opera – scrive Diderot alla sua amica Sophie Volland, il 26 settembre 1762, a proposito dell’ottavo volume – produrrà sicuramente, col tempo, una rivoluzione negli spiriti, e spero che i tiranni, gli oppressori, i fanatici e gli intolleranti non riusciranno a vincerla. Noi avremo così servito l’umanità». Ma c’è di più. Il materialismo del XVIII secolo conteneva in germe idee che, fino all’apparire del marxismo, furono alla base di tutto il pensiero progressista, e costituirono anche la base «logica» dei primi comunisti francesi, come Dezamy e Gay. «Se si muove – scrive Marx – dalle dottrine del materialismo sulla bontà originaria degli uomini e sulla loro eguale capacità intellettuale, sull’onnipotenza della esperienza, dell’abitudine, dell’educazione, sull’influsso delle circostanze esterne sull’uomo, sulla grande importanza dell’industria, sul diritto al godimento ecc., non occorre una grande acutezza per cogliere la connessione necessaria del materialismo con il comunismo e il socialismo. Se l’uomo si forma ogni conoscenza, ogni percezione ecc., dal mondo sensibile e dall’esperienza del mondo sensibile, ciò che importa allora è ordinare il mondo empirico in modo che l’uomo, in esso, faccia esperienza di ciò – e prenda l’abitudine a ciò – che è veramente umano, in modo che l’uomo faccia esperienza di sé come uomo» (1)” [Albert Soboul, Prefazione, in ‘Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri’, Editori Riuniti, Roma, 1976] [(1) K. Marx F. Engels, ‘La sacra famiglia’, Roma, Editori Riuniti, 1967, p. 172]

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