“Se la tecnica dipende certamente per la più grande parte dallo stato della scienza, questa dipende a maggior ragione dallo ‘stato’ e dai ‘bisogni’ della tecnica. Quando la società ha dei bisogni tecnici, questa è per la scienza un aiuto più grande di dieci università. Tutta l’idrostatica (Torricelli, ecc.) è uscita dal bisogno di regolare i torrenti di montagna in Italia nei secolo XVI e XVII. Dell’elettricità sappiamo qualcosa di razionale solo da quando è stata scoperta la possibilità della sua applicazione tecnica. Ma in Germania, purtroppo ci si è abituati a scrivere la storia delle scienze come se fossero cadute dal cielo” [F. Engels, Lettere sul materialismo storico’, in Marx-Engels, Opere scelte, p. 1252]; Quanto più il terreno che stiamo indagando si allontana dal terreno economico e si avvicina al terreno ideologico puramente astratto, tanto più troveremo che esso rappresenta nella sua evoluzione degli elementi fortuiti, tanto più la sua curva si svolge a zig zag. Ma se vi provate a tracciare l’asse medio della curva troverete che, quanto più lungo è il periodo preso in esame e quanto più esteso è il terreno studiato, tanto più questo asse si avvicina all’asse della evoluzione economica e corre parallelamente a quest’ultimo” [Idem, p. 1253] [Karl Marx Friedrich Engels, a cura di Mario Dal Pra, Materialismo storico e storiografia filosofica, Cuem, Milano, 1970, pag 51-52]

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