“Libertà e autodecisione dei popoli, unità e indipendenza d’ogni nazione sono esigenze universalistiche, la cui soddisfazione può offendere soltanto gli interessi imperialistici ed egemonici, che han bisogno di fondarsi sulla sopraffazione e sulla divisione altrui. Ma quando – come Engels propugnava anche nel 1859 e nel 1860 per la Germania con i suoi scritti ‘Po e Reno’ e ‘Savoia, Nizza e Reno’ – una nazione tenda soltanto alla conquista della propria unità ed autonomia da ogni soggezione ed intervento straniero, allora la conquista parallela; che altre nazioni oppresse e divise compiano nello senso, non intralcia, ma aiuta e consolida gli sforzi diretti ad analogo mèta. Alle pretese bonapartistiche di una cessione della Savoia e di Nizza e del mantenimento della divisione d’Italia in tre e possibilmente quattro Stati, Engels contrapponeva pertanto la dimostrazione che la Germania non aveva alcun bisogno del Mincio o del Po, e la dichiarazione recisa: «al mantenimento del dominio papale e del borbonico non abbiamo parimenti alcun interesse: ne abbiamo bensì alla costituzione di un’Italia forte e unita, che possa fare una politica propria» (90). Lo scritto ‘Po e Reno’ (al quale anche Marx si richiamava con pieno consenso), nella dimostrazione della sua tesi voleva tenersi di proposito sul freddo terreno delle considerazioni puramente strategiche per provare come queste on valessero affatto a giustificare la tesi militare tedesca della necessità dell’asservimento del Lombardo-Veneto all’Austria: «Noi (così enuncia l’Engels la sua tesi) non contestiamo per nulla che, rinunciando alla line del Mincio e dell’Adige, la Germania rinuncia ad una fortissima posizione difensiva. Ma contestiamo recisamente che quella posizione sia ‘necessaria’ alla sicurezza del confine tedesco» (pag 24). Pure, sotto le fredde e serrate argomentazioni di carattere militare, freme un ‘pathos’ politico, che non consente a restare in silenzio o in seconda linea” (pag 135) [Rodolfo Mondolfo, ‘Mazzini e Marx. III. Nazione, patria, umanità: 1. L’indipendenza italiana’, Critica Sociale, n. 9, 1-15 maggio 1923] [(90) ‘Savoia, Nizza e il Reno’, pag 29 traduz. italiana]

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