“Marx e Engels nel loro celebre ‘Manifesto’ non sono stati teneri con il “socialismo e il comunismo critico-utopici” di Babeuf e Buonarroti. Ascoltiamoli…”I primi tentativi del proletariato per far prevalere direttamente il suo interesse di classe… dovevano di necessità fallire, sia per la condizione poco sviluppata del proletariato stesso, sia per la mancanza delle condizioni materiali della sua emancipazione. La letteratura rivoluzionaria che accompagnava questi primi movimenti del proletariato è nel suo contenuto necessariamente reazionaria. Essa preconizza un ascetismo universale e un rozzo egualitarismo”. Tuttavia gli autori tennero a riconoscere l’apporto anticipatore di questi scritti che “attaccano tutti i fondamenti della società esistente. Perciò hanno offerto del materiale di gran valore per illuminare gli operai…”, essi sono pertanto portatori del “primo presago impulso verso una generale trasformazione della società” … anche se “quegli enunciati hanno ancora un senso puramente utopistico””. [prefazione di Michel Vovelle][in Filippo Buonarroti, Cospirazione per l’eguaglianza detta di Babeuf, Edizioni Pantarei, 2011]

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