“Il movimento rivoluzionario in Russia, estendendosi rapidamente a sempre nuovi strati della popolazione, crea tutta una serie di organizzazioni indipendenti dai partiti. L’esigenza dell’unità erompe qui tanto più vigorosa, quanto più è stata repressa e conculcata. Di continuo sorgono organizzazioni di questo o di quel tipo, spesso completamente amorfe, e il loro carattere è molto originale. Mancano ad esse quei contorni netti che sono propri delle organizzazioni europee. I sindacati assumono un carattere politico. La lotta politica si fonde con quella economica – nella forma dello sciopero, per esempio, – dando vita a forme miste di organizzazioni provvisorie, o più o meno permanenti. Il rigoroso spirito di partito è il compagno di viaggio e il frutto di una lotta di classe molto evoluta. E, d’altro canto, nell’interesse di una lotta di classe aperta e ampia, è indispensabile sviluppare un rigoroso spirito di partito. Pertanto, il partito del proletariato cosciente, la socialdemocrazia, combatte con assoluta legittimità contro l’assenza d’ogni spirito di partito, lavora instancabilmente per costruire un partito operaio socialista, fedele ai principi e saldamente coeso. Questo lavoro avrà successo tra le masse solo nella misura in cui lo sviluppo del capitalismo dividerà sempre più profondamente il popolo in classi, inasprendo le contraddizioni di esse” [Lenin, ‘Il partito socialista e il rivoluzionarismo senza partito’, novembre-dicembre 1905, pag 87-88] [(in) V.I. Lenin, ‘Sul partito’, Roma, 1978] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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