“I resoconti ufficiali pubblicati dal Segretariato internazionale della X riunione del BSI; della III conferenza della commissione interparlamentare socialista e della II conferenza dei giornalisti socialisti, che si succedettero a Bruxelles dal 10 al 12 ottobre 1908, ci mostrano l’attiva partecipazione di Lenin ai dibattiti. Di nuovo si poneva la questione dell’ammissione dei socialisti sionisti e Lenin continua a sviluppare il suo atteggiamento di rifiuto. Ma soprattutto entra in discussione con Kautsky e Adler in merito all’ammissione del Labour party di Gran Bretagna. Sulla risoluzione presentata da Kausky propone invano un emendamento che dà all’assenso dell’Internazionale una giustificazione maggiormente sfumata. La sua lettera a Huysmans del 26 ottobre 1908 dimostra quale importanza egli attribuiva al proprio intervento di cui chiedeva la pubblicazione esatta e integrale. Tre giorni dopo quella lettera pubblica sul suo giornale “Proletarij” un resoconto in cui spiega particolareggiatamente il significato esatto del suo emendamento, ponendo in rilievo il suo disaccordo sia con Kautsky e Adler sia con gli avversari dell’ammissione del Labour party (R. Avramov, Hyndmann, Rubanovic) che egli considera settari. Il suo appunto principale al testo di Kautsky è che la formulazione del capoverso riguardante l’orientamento del Labour party può essere facilmente interpretata e utilizzata in senso opportunistico. Un anno dopo, il 7 novembre 1909, la XI riunione del BSI permette a Lenin di far riconoscere l’importanza da lui attribuita allo sviluppo dell’ala sinistra dell’Internazionale e di allargare l’appoggio che egli si accinge a dare ai tentativi di rottura con i riformisti. Infatti all’ordine del giorno di quella sessione figurava la questione dell’ammissione del SDP olandese recentemente costituito dall’ala sinistra, in seguito alla scissione avvenuta al principio dell’anno. Le discussioni si svilupparono attorno a due opposte risoluzioni: una presentata da Singer, favorevole alla richiesta del SDP, e un’altra formulata da Adler, che si pronunciava contro. Durante la discussione Lenin combatté Adler, ma la risoluzione fu approvata a debole maggioranza. La decisione del BSI provocò un vivo malcontento tra la sinistra socialdemocratica tedesca la quale accusò Adler di agire come «avvocato dell’opportunismo internazionale». A sua volta Lenin era d’accordo con questo apprezzamento e pubblicamente si associò alle critiche apparse sulle «Leipziger Volkszeitung» e «Bremer Bürgerzeitung». «L’affare del SDP d’Olanda» non fece che rafforzare la decisione di giungere, nella lotta contro il revisionismo, ad una base d’azione comune per tutta l’ala sinistra eterogenea dell’Internazionale” (pag 48-50) [Georges Haupt, ‘Lenin e la Seconda Internazionale. Carteggio Lenin-Huysmans’, Samonà e Savelli, Roma, 1969]
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- Articolo pubblicato:13 Aprile 2026
