“Una prima puntualizzazione è legata a elementi oggettivi, quali le forme di svolgimento dell’attività produttiva. È necessario osservare a questo proposito che il lavoro, cui i continuatori di Saint-Simon ricollegano ogni progetto di emancipazione, non è inteso genericamente, ma considerato piuttosto nella specificità dei moduli organizzativi a esso impressi dalla nascente società industriale. È nel fondo, come ebbe a rilevare Marx, un lavoro che si identifica con lo spirito d’intrapresa della moderna società borghese: lievito indispensabile del suo progredire, in primo luogo, ma soprattutto strumento della produzione sociale del suo artefice (46)” (pag 28) [Mirella Larizza-Lolli, ‘Il sansimonismo (1825-1830). Un’ ideologia per lo sviluppo industriale’, Giappichelli, Torino, 1976] [(46) Nel terzo libro del ‘Capitale’ così si esprimeva K. Marx nei confronti di Saint-Simon e dei suoi seguaci: «Non si deve dimenticare che è soltanto nel suo ultimo lavoro, il ‘Nouveau christianisme’, che Saint-Simon si presenta direttamente come il portavoce della classe lavoratrice e dichiara che l’emancipazione di tale classe costituisce lo scopo della sua lotta. Tutti i suoi scritti precedenti non sono in realtà che la glorificazione della società borghese moderna opposta a quella feudale, o degli industriali o dei banchieri contro i marescialli e i legulei dell’epoca napoleonica… Anche presso i suoi epigoni… il capitalista industriale rimane il ‘travailleur par excellence’. Se si leggono i loro scritti con spirito critico, non ci si può meravigliare che la realizzazione dei loro sogni creditizi e bancari fosse il ‘Crédit mobilier’ fondato dall’ex-sansimoniano Emile Pereire» (trad. it. a cura di M.L. Boggeri, Roma, Editori Riuniti, 1970, pp. 703-704). L’interpretazione di Marx, già abbozzata nell’ ‘Ideologia tedesca’ (K. Marx, F. Engels, ‘L’ideologia tedesca’, tra. it. a cura di F. Codino e con introduzione di C. Luporini, Roma, Editori Riuniti, 1967, p. 499), è riproposta da Engels nell”Antidühring’ (trad. it., a cura di V. Gerratana, Roma, Editori Riuniti, 1968, p. 276). Per una valutazione più articolata de giudizio formulato da Marx e da Engels nei confronti di Saint-SImon e dei suoi seguaci si consultino, oltre alle opere sopra menzionate: K. Marx, ‘Manoscritti economico-filosofici del 1844’, trad. it., a cura di N. Bobbio, Torino, Einaudi, 1968, III; e K. Marx F. Engels, ‘Manifesto del partito comunista’, trad. it. a cura di E. Cantimori Mezzomonti, Torino, Einaudi, 1962, III. Sul problema dei rapporti tra sansimonismo e marxismo si veda più oltre, la nota 99 del cap. II] [nota 99 cap. II: Cfr Ch. Andler, ‘Introduction historique et commentarie’ al ‘Manifeste communiste’ di K. Marx e F. Engels (Paris, Bellay, 1901); C. Bouglé, ‘Chez le prophètes socialistes’, Paris, Alcan, 1918; Id. ‘Socialismes français. Du socialisme utopique à la démocratie industrielle’, Paris, Leclerc, 1933; C. Bouglé E. Halévy, introduzione a: ‘Doctrine de Saint-Simon. Exposition. Première année, 1829’, Paris, Rivière, 1924, pp. 5-69; M. Leroy, ‘Le socialisme des producteurs. Henri de Saint-Simon’, Paris, Rivière, 1924. Il giudizio di Weill è ripreso integralmente da G. Santonastaso nel saggio ‘Il sansimonismo e la dottrina dello sfruttamento’, in: ‘Il socialismo francese.., cit., pp. 45-58. L’apporto che sarebbe venuto al marxismo da Saint-Simon e dai suoi continuatori è sottolineato anche da interpreti recentissimi: cfr. ad esempio R. Fakkar, ‘L’influence internationale de Saint-Simon et des ses disciples. Bilan en Europe et portée extraeuropéenne’, Genève, Impr. V. Chevalier, 1967, pp. 101 segg. e D. Settembrini, ‘Due ipotesi per il socialismo in Marx ed Engels, Bari, Laterza, 1974. Il problema del rapporto sansimonismo-marxismo è stato analizzato dettagliatamente da G. Gurvitch nel saggio ‘Saint-Simon et Karl Marx’, “Revue internationale de philosophie” (Bruxelles, XIV, 1960, pp. 399-416). Una messa a punto della questione anche in tal caso con tendenza a sopravvalutare il contributo venuto al marxismo dalla dottrina di Saint-Simon e dei suoi seguaci si ha in: M. Rubel, ‘Saint-simonisme et marxisme’, inserito nella raccolta ‘Saint-simonisme et pari pour l’industrie…’, cit., vol. II: ‘Saint-simonisme et pensée contemporaine’, pp. 205-229. Sul rapporto sansimonismo-marxismo notazioni originali si rinvengono negli studi P. Ansart (cfr. in Particolare ‘Marx et l’anarchisme’, Paris, Puf, 1969 e ‘Sociologie de Saint-Simon’, ivi, 1970]