“Noi, partito dei bolscevichi, ‘abbiamo convinto ‘ la Russia. ‘Abbiamo conquistato’ la Russia, l’abbiamo presa ai ricchi per darla ai poveri, l’abbiamo presa agli sfruttatori per darla ai lavoratori. Dobbiamo ora ‘amministrarla’. E tutta l’originalità del momento attuale, tutta la difficoltà consiste nel comprendere le particolarità del passaggio da un periodo in cui il compito fondamentale era di persuadere il popolo e di reprimere militarmente gli sfruttatori, a un periodo in cui il compito principale è di ‘amministrare’. Per la prima volta nella storia del mondo un partito socialista ha potuto portare a termine, nelle sue grandi linee, l’opera della conquista del potere e della repressione degli sfruttatori, ha potuto affrontare ‘in pieno’ il compito dell”amministrazione’. Dobbiamo mostrarci degni realizzatori di questo compito, il più difficile (e il più meritorio) della rivoluzione socialista. Dobbiamo ben ‘comprendere’ che per amministrare bene ‘non basta’ saper persuadere, non basta saper riportare la vittoria nella guerra civile: bisogna anche saper ‘organizzare’ praticamente. E’ il compito più difficile, giacché si tratta di organizzare in modo nuovo le basi più profonde, le basi economiche della vita di decine e decine di milioni di uomini. Ed è anche il compito più meritorio, poiché ‘soltanto dopo averlo assolto’ (nelle sue linee principali e fondamentali) si potrà dire che la Russia è ‘diventata’ una repubblica non solo sovietica, ma anche socialista’ (pag 360) [V.I. Lenin, I compiti immediati del potere sovietico, Isvestia, n. 85, 28 aprile 1918] [(in) V.I. Lenin, Opere scelte, II., Edizioni in Lingue Estere, Mosca, 1949] [Lenin-Bibliographical-Materials] [LBM*]

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