“«La prima domanda cui si deve rispondere è la seguente: che cosa costituisce una classe?» – annotava Marx in un manoscritto incompiuto posto da Engels a conclusione del III libro del ‘Capitale’. Anche noi, volendo trattare di un agglomerato sociale (una sorta di “costellazione” di strati sociali) che comunemente è unificato sotto la denominazione di “ceto medio”, non possiamo che partire dalla domanda cui Marx non ebbe tempo di dare risposta. Che cosa costituisce una classe? Nel manoscritto interrotto, Marx nota che una classe potrebbe, a prima vista, essere definita dall’identità dei redditi e delle fonti di reddito; ma ciò porterebbe a una frazionamento di gruppi sempre più esteso… In altri termini, pur senza dare una risposta positiva, Marx ‘esclude’ ogni definizione di classe riferita alla distribuzione del reddito. Ciò appare del tutto coerente con la teoria marxiana della società; ed è facile intuire che – qualora, il manoscritto fosse stato completato – Marx avrebbe definito le classi sociali non in rapporto “all’identità dei redditi e delle fonti di reddito” ma avrebbe invece posto l’accento sulla collocazione delle classi sociali nei confronti dei rapporti di produzione storicamente determinati. In altri termini, per Marx ogni definizione di classe che sia di ordine socio-economico (differenze di redditi, di consumi, di aspirazioni, ecc.) va respinta, mentre ogni altra definizione che collochi la classe nel contesto dei rapporti di produzione – ‘ossia in rapporto alla proprietà e all’uso degli strumenti di produzione’ in senso lato – può rappresentare quanto meno l’avvio a una corretta interpretazione delle classi e dei loro rapporti reali. Tutti i tentativi e le ricerche della sociologia moderna e contemporanea i quali abbiano scelto o scelgano la via di definizioni empiriche più o meno sistematizzate, in cui redditi e schemi di comportamento sono alla base della ricerca, astraendo dalla collocazione dei gruppi presi in esame nei confronti della proprietà e dell’uso degli strumenti di produzione, escono quindi dall’ambito della ricerca marxista” [Camillo Daneo, ‘Struttura e ideologia del ceto medio’, ‘Problemi del socialismo’, n. 23, ottobre 1967]

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