Carteggio di Friedrich Engels, da ottobre 1889 a novembre 1890, prima edizione  storico-critica completa.

E’ uscito recentemente un nuovo volume della Mega, Karl Marx/Friedrich Engels: Gesamtausgabe, edita dalla Fondazione Internazionale Marx-Engels (Imes). Sezione Terza, Volume 30.

Friedrich Engels Carteggio ottobre 1889-novembre 1890. Curato da Gerd Callesen e Svetlana Gavril’čenko. Con la collaborazione di Regina Roth e Renate Merkel-Melis. Berlino, Akademie Verlag 2013, XXI, 1512 pgg., € 199,95.

Il volume contiene 406 lettere relative alla corrispondenza di Engels con 130 corrispondenti, tra ottobre 1889 e novembre 1890. 173 lettere indirizzate a Engels sono pubblicate qui per la prima volta.

Il carteggio dà conto delle trasformazioni intervenute nel movimento operaio europeo.

Sindacalisti e partiti operai ebbero nuovo impulso da scioperi e dimostrazioni  giungendo nel 1889/90 a trasformarsi in organizzazioni di massa. Alla testa di questo movimento stavano i sindacati inglesi, che in seguito allo sciopero dei lavoratori del porto di Londra nell’agosto 1889, raccolsero assieme per la prima volta operai non qualificati, apprendisti e operai specializzati. Il primo maggio 1890 si organizzarono numerose manifestazioni in tutta Europa che dimostrarono la nuova straordinaria forza e al tempo stesso il legame internazionale della classe operaia, in quanto rappresentò il punto di approdo della risoluzione di una riunione di organizzazioni operaie nel luglio 1889, conosciuta come Seconda Internazionale.

Parlamenti ed elezioni furono al centro dell’interesse, sia in Francia nel settembre/ottobre 1889 che nell’Impero tedesco nel febbraio 1890.

Gli esiti furono studiati con estrema attenzione e ampiamente discussi da Engels e dai suoi corrispondenti: sia la mobilitazione di oltre un milione di elettori per i socialdemocratici tedeschi come la formazione di un gruppo socialista alla camera dei deputati francese e nel consiglio municipale di Parigi.

Nei paesi europei molti orientamenti politici e diversi raggruppamenti lottavano per ottenere il favore del crescente numero di lavoratori. I loro contrasti si rispecchiano chiaramente nel carteggio di Engels con i suoi corrispondenti.

In particolare svolge qui un ruolo importante la Francia, dove le linee di demarcazione non correvano solo tra forze riformistiche e rivoluzionarie, ma anche rispetto all’atteggiamento da tenere rispetto al movimento nazionalista di Boulanger.

Altrettanto importante è la Germania, dove già all’inizio del 1890 si evidenziò che la legge contro i socialisti non sarebbe stata più mantenuta e che di conseguenza il partito socialdemocratico sarebbe tornato alla legalità.

Questo fatto diede vita a una appassionata discussione, assieme al sopraggiungere di nuovi aderenti al partito, sui fini e sui mezzi della futura politica del partito.

Nel dicembre 1889 Engels scrisse una lettera molto interessante a un esponente dell’opposizione socialdemocratica, Gerson Trier, nella quale, tra l’altro, affrontò il tema della forma della collaborazione con i partiti borghesi, diede una valutazione del significato del lavoro parlamentare e discusse la possibile necessità di una scissione del partito. Per Engels non si trattava di raggiungere una maggioranza in parlamento, per lui le elezioni erano un mezzo per misurare la forza del partito operaio. Non escludeva per principio temporanee collaborazioni con partiti borghesi, ma basate sull’autonomia del partito operaio. Engels non metteva in atto proposte di soluzione valide per sempre, ma valutava di volta in volta le condizioni della situazione concreta. Potendo basarsi su una esperienza di quasi 50 anni nel movimento operaio, era in grado di farlo.

Alla fine del 1889 Engels prese contatto epistolare con Victor Adler. Engels lo invitò, dopo il congresso internazionale di Parigi del 1889, a visitarlo a Londra. I rapporti di intensificarono fino alla morte di Engels nell’agosto del 1895.

In questo volume si pubblicano le prime lettere di questa corrispondenza, nel loro contesto internazionale.

Merita ricordare per il lettore italiano che a partire dal 1890 Engels inizia anche un rapporto epistolare con Antonio Labriola. Sebbene purtroppo la maggior parte delle lettere di Engels siano andate perse, rimane rilevante comunque la lettura delle lettere scritte da Labriola.

Un tema importante trattato in questo volume riguarda le discussioni che Engels ebbe soprattutto con le nuove leve.

Gli importava molto presentare una concezione teorico-politica. Si impegnava nello sviluppo critico del pensiero dialettico e della concezione materialistica della storia e al tempo stesso si proponeva di contrastare i fraintendimenti e le interpretazioni erronee di alcuni tra i più giovani accademici collegati al partito.

 

D’altra parte, la sua fiducia nell’esperienza e nella capacità di comprensione dei lavoratori socialisti era quasi illimitata.

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