“Indubbiamente l’importanza del materialismo storico e della teoria del valore è incommensurabile, sia per l’armamento politico del proletariato che per la scienza in generale. Il ‘Manifesto del partito comunista’ contiene da solo assai più scienza di intere bibliografie di compilazioni, di speculazioni e di sbavature storiche o filosofiche degli egregi professori. Ma questo è forse sufficiente per sostenere che il marxismo è un prodotto della cultura proletaria? Possiamo forse pretendere di servirci già veramente del marxismo, al di fuori delle questioni della lotta politica, nei problemi di natura scientifica generale? Marx ed Engels provenivano dalle file della democrazia piccolo-borghese e furono naturalmente educati nell’ambito della sua cultura e non in quello della cultura proletaria. Se non ci fosse stata la classe operaia con i suoi scioperi, le sue lotte, le sue sofferenze, le sue insurrezioni, non avremmo certo avuto il comunismo scientifico, poiché la sua necessità storica non si sarebbe fatta sentire. Tuttavia, la teoria del materialismo scientifico si formò interamente sulla base della cultura borghese, scientifica e politica, benché avesse dichiarato a questa cultura una guerra senza quartiere. L’idea generalizzata della democrazia borghese – sotto i colpi della contraddizione capitalistica – è giunta presso i suoi rappresentanti più sinceri, più chiaroveggenti, più coraggiosi, sino al suo geniale autorinnegamento armato di tutto l’arsenale della critica fornito dallo sviluppo della scienza della borghesia. Ecco l’origine del marxismo. Non è dall’oggi al domani che il proletariato ha fatto del marxismo il suo metodo, e attualmente è ben lungi dal servirsene integralmente. Questo metodo serve ora principalmente e quasi esclusivamente a scopi politici. Il largo impiego come metodo di conoscenza e lo sviluppo metodologico del marxismo dialettico appartengono ancora all’avvenire. Soltanto nella società socialista il marxismo cesserà di essere lo strumento unilaterale della lotta politica, per divenire il metodo della creazione scientifica, l’elemento e lo strumento essenziale della cultura spirituale” [Leone Trotsky, Letteratura arte libertà, a cura di Livio Maitan e Tristan Sauvage, 1958]

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