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Engels: le lotte di classe in Francia PDF Stampa E-mail

"La France est le pays où les luttes des classes ont été menées chaque fois, plus que partout ailleurs, jusqu'à la décision complète et où, par conséquent, les formes politiques changeantes, à l' intérieur desquelles elles se meuvent et dans lesquelles se résument leurs résultats, prennent les contours les plus nets." [F. Engels, préface à la troisième édition allemande du '18-Brumaire de Louis Bonaparte' de Karl Marx, 1969]

 
Ricordi sulla vita familiare di Marx PDF Stampa E-mail

"Quello che scriveva Guglielmo Liebknecht di Marx, nei suoi ricordi: "Bisogna aver visto Marx con i suoi bambini per avere una idea perfetta della profondità e della purezza dei sentimenti di questo eroe della scienza", vale esattamente per Gramsci e le sue 'Lettere'. Ma il raffronto con quel padre affettuoso che fu Marx non è casuale e può allargarsi acquistando spunti commoventi. Di Marx scrive Paul Lafargue nelle sue memorie: "Passava delle ore intere a giocare con i suoi bambini. Questi ricordano tuttora le battaglie navali e gli incendi di intere flotte di carta che costruiva per essi e poi abbandonava alle fiamme in un grande secchio colmo d'acqua, suscitando il loro festoso giubilo. Di domenica le figlie non permettevano che lavorasse affinché appartenesse loro per tutta la giornata. Quando il tempo era bello, tutta la famiglia partiva per una gita in campagna, sostava lungo la strada in qualche modesta trattoria a bere birra di zenzero e a mangiare pane e formaggio. Quando le figlie erano ancora piccine, abbreviava loro il cammino raccontando interminabili fiabe fantasiose che inventava camminando e delle quali ampliava e drammatizzava l'intreccio seconda la lunghezza della strada, di modo che le piccole ascoltatrici dimenticassero le stanchezze." Ebbene, chi a proposito di questi giochi non ricorda subito quelli che Gramsci figurava nelle sue lettere per i figli?". [Antonio Meocci, Gramsci e i bambini, Rinascita, N. 8-9, agosto-settembre 1951]

 
Engels e Spinoza PDF Stampa E-mail

"Come "splendido rappresentante" della dialettica Spinoza è citato da Friedrich Engels (1820-1895) nel suo 'Antidühring' (1877-78), quando distingue tra pensiero 'metafisico' e pensiero 'dialettico'. Il primo, secondo Engels e la tradizione marxista, è fondato sulla pretesa assolutezza dell'essere, mentre il secondo vede nelle contraddizioni reali il principio di movimento sia della natura sia della storia" [Emilia Giancotti, Baruch Spinoza, 1632-1677, 1991]

 
I princìpi spinoziani PDF Stampa E-mail

 

"Ripetutamente, e anche nelle opere della maturità, [Marx] cita quali massime di valore universale due principi spinoziani: quello secondo il quale l'ignoranza non è un argomento, e quello secondo il quale "la determinazione è negazione" (che Hegel definiva una "grande proposizione"). Considera la sostanza spinoziana uno degli elementi che concorrono alla formazione del concetto hegeliano di Assoluto ('La Sacra Famiglia'). Cita Spinoza come uno degli iniziatori del metodo razionale nella teoria dello Stato e del diritto (intervento del 14 luglio 1842 sulla "Gazzetta renana"). Infine, in una lettera al socialista tedesco Ferdinand Lassalle del 31 maggio 1858, indica Spinoza come esempio di pensatore sistematico in cui la struttura interna del sistema è del tutto differente dalla forma nella quale l'autore l'ha esposta in modo cosciente. Marx annuncia così una distinzione (che teorizzerà nel poscritto alla seconda edizione del 'Capitale'), tra metodo di esposizione e metodo di indagine (cfr. M. Rubel, Marx à la rencontre de Spinoza, "Cahiers Spinoza", 1, 1977, pp. 7-28)." [Emilia Giancotti, Baruch Spinoza, 1632-1677, 1991]

 

 
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